Aggiornamento 2026: questa inchiesta antitrust del dicembre 2020 ha avuto conseguenze enormi. Nell’aprile 2021 Alibaba ha ricevuto una multa record di 18,2 miliardi di RMB per pratiche monopolistiche, e l’IPO di Ant Group è stata bloccata. Il giro di vite ha ridisegnato la tech cinese; dal 2023 la pressione regolatoria si è allentata e Alibaba si è ristrutturata. Nel frattempo la quota di Tmall è scesa verso il 40%, contesa da Douyin e Pinduoduo. Ecco cosa è successo e cosa significa per i marchi.
Il regno dell’e-commerce sembra aver raggiunto un punto di svolta. Sembra infatti che il mondo dell’eCommerce non sarà più una monarchia… il gigante tecnologico Alibaba, che solo con Tmall occupava una fetta di mercato intorno al 50% (oggi più vicina al 40%), sia stato preso di mira dal governo.
Proprio così, il 24 dicembre la Cina ha iniziato a regolamentare le pratiche competitive della più grande piattaforma di e-commerce presente nel Paese.
Perché la Cina sta indagando su Tmall e Alibaba?

Ancora non esistono molti dettagli al riguardo. La Cina ha aperto un’inchiesta, dove Alibaba viene accusata di “esclusività forzata”. Le autorità cinesi hanno anche convocato i dirigenti di Ant Group, l’azienda Fintech più importante del mondo (di proprietà Alibaba). All’incontro con Ant Group hanno partecipato quattro agenzie di regolamentazione finanziaria.
Cos’è l ‘”esclusività forzata”?
Il termine è usato per indicare comportamenti competitivi sbagliati. Quando le aziende costringono i loro stakeholder ad avere una sola piattaforma come intermediario. Nel caso di specie, Alibaba è stata accusata di aver costretto i suoi stakeholders a vendere solo sua piattaforma.
In passato, PDD, Meituan e JD avevano già accusato il loro rivale di svolgere tale pratica. Ma Wang Shuai, il capo delle pubbliche relazioni di Alibaba, ha accusato suoi concorrenti di voler solo influenzare l’opinione pubblica.
In che modo la Cina vuole regolamentare il mercato online?
Secondo il Masterplan Made in China 2025, gli Standard China 2035 e the Internet Plus policy initiatives, l’utilizzo di Internet faciliterà ogni aspetto della vita quotidiana.
In un sistema tecnologicamente avanzato come è quello cinese, le piattaforme di e-commerce hanno un ruolo chiave, soprattutto quelle più grandi.
Noti colossi dell’e-commerce hanno dato un grande contributo allo sviluppo digitale del Paese, ma i loro poteri incontrollati iniziano a disturbare il governo, che ha finalmente deciso di aumentare le sanzioni per i monopoli e la concorrenza sleale.
Il 10 novembre 2020, l’Amministrazione statale cinese per la regolamentazione del mercato ha infatti pubblicato la bozza delle “Linee guida per l’antimonopolio”, un documento che fa riferimento alla legge antimonopolio attualmente in fase di revisione.
Quali sono state le reazioni di Alibaba e del mercato al comportamento del governo?
Jack Ma ha dichiarato di voler collaborare con i regolatori e specificato che non ci sarà alcuna variazione nelle sue operazioni commerciali.
La reazione del mercato alla notizia è stata piuttosto negativa: il 24 dicembre la quota di Hong Kong è diminuita dell’8,1%.
Ma chi sono i titani del mercato online in Cina?

Fonte: Statista
Mentre la Cina teneva gli occhi chiusi, più di un’azienda tecnologica è riuscita a diventare estremamente potente.
Oltre ad Alibaba, ci sono JD e Pinduoduo nel campo dell’e-commerce digitale, mentre nel mondo dei social media e dei pagamenti via mobile a regnare è Tencent. Meituan è invece il re del “food delivery” e Didi Chuxing del “ride-hailing”.
Tutti questi colossi hanno trasformato il mercato cinese, hanno costruito enormi barriere all’entrata nel mercato e, allo stesso tempo, creato milioni di opportunità per imprenditori e una vita molto più comoda ai cittadini cinesi.
Aprire un’attività in Cina è una sfida stimolante per le aziende straniere, che devono essere presenti sulle piattaforme digitali cinesi per riuscire a essere competitive.

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La Cina è il futuro, entrare a far parte di questo mondo significa giocare d’anticipo in una realtà moderna che ha confini sempre più sottili e dove il tempo scorre sempre più velocemente.
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L’antitrust su Alibaba: cosa è successo
| Tema | Esito |
|---|---|
| Multa ad Alibaba | 18,2 miliardi di RMB (aprile 2021) |
| IPO di Ant Group | Bloccata |
| Quota Tmall | Scesa verso il 40% |
| Concorrenti | Douyin e Pinduoduo in crescita |
| Regolazione | Stabilizzata dal 2023 |
Domande frequenti
Cosa è successo ad Alibaba con l’antitrust?
Nel 2021 ha ricevuto una multa di 18,2 miliardi di RMB per “esclusività forzata” e l’IPO di Ant Group è stata bloccata. Da allora la regolazione si è stabilizzata.
Tmall domina ancora l’e-commerce in Cina?
Resta tra i leader, ma la sua quota è scesa verso il 40%, contesa da Douyin e Pinduoduo. Il mercato è più diversificato di prima.
Cosa significa per i marchi stranieri?
Un mercato più competitivo: non basta più Tmall. Conviene presidiare anche Douyin, JD, Pinduoduo e Xiaohongshu per raggiungere i consumatori cinesi.
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Sull’autore: Olivier Verot, fondatore di GMA (Gentlemen Marketing Agency), agenzia di marketing digitale specializzata nel mercato cinese. Connettiti con lui su LinkedIn.

