Il bubble tea, o tè con le perle di tapioca, è una delle bevande più amate dai giovani cinesi. Nato a Taiwan, è diventato un fenomeno di massa con catene da migliaia di punti vendita e code lunghissime. Per i marchi del settore food and beverage è un mercato enorme e in continua evoluzione. Vediamo com’è il mercato del bubble tea in Cina e quali sono le sue tendenze.

Il mercato del bubble tea in Cina
Il mercato del bubble tea in Cina vale decine di miliardi di yuan e continua a crescere. Secondo i dati raccolti da Statista, le catene di tè fresco contano decine di migliaia di punti vendita. Marchi come Heytea, Nayuki e Mixue hanno trasformato una bevanda in un fenomeno culturale. Mixue, con i suoi prezzi bassi, ha aperto decine di migliaia di negozi anche nelle città più piccole.
La concorrenza è feroce e l’innovazione è continua: nuovi gusti, ingredienti di stagione e versioni più sane con meno zucchero. Per chi vende ingredienti, attrezzature o vuole lanciare un marchio, capire questo mercato è il primo passo.
Chi beve bubble tea in Cina
Il pubblico è soprattutto giovane: studenti e ventenni, in gran parte ragazze. Per loro il bubble tea è un piccolo piacere quotidiano, un momento social da fotografare e condividere. La scelta del marchio è spesso guidata dalle tendenze viste su Xiaohongshu e Douyin, dove i nuovi gusti diventano virali in poche ore.

Le tendenze del bubble tea
Tre tendenze guidano il mercato. La prima è la salute: meno zucchero, tè di qualità, frutta vera e opzioni vegetali. La seconda sono le collaborazioni tra catene e marchi famosi, che creano edizioni limitate e code. La terza è il digitale: ordini tramite mini-program WeChat, consegna a domicilio e programmi fedeltà. Il legame con la cucina occidentale apre spazi anche a sciroppi, caffè e ingredienti importati. Per il quadro food conviene leggere il mercato del caffè in Cina.
Come entrare nel mercato
Chi vende ingredienti o attrezzature può lavorare con le catene in modalità B2B. Chi vuole lanciare un marchio deve puntare su un’identità forte, prodotti instagrammabili e una presenza social costante. In ogni caso, contenuti su Douyin e Xiaohongshu e collaborazioni con KOL sono fondamentali. Per ampliare la visione conviene leggere cibo ed e-commerce alimentare in Cina.
Bubble tea in Cina: i punti chiave
| Aspetto | Cosa sapere |
|---|---|
| Mercato | Enorme e in crescita, concorrenza feroce |
| Pubblico | Studenti e ventenni, soprattutto donne |
| Marchi guida | Heytea, Nayuki, Mixue |
| Tendenze | Salute, collaborazioni, ordini digitali |
| Promozione | Douyin, Xiaohongshu, KOL |
Domande frequenti
Quanto è grande il mercato del bubble tea in Cina?
Vale decine di miliardi di yuan, con decine di migliaia di punti vendita. È uno dei segmenti food and beverage più dinamici, guidato da marchi come Heytea, Nayuki e Mixue.
Chi beve bubble tea in Cina?
Soprattutto studenti e giovani tra i 18 e i 30 anni, in gran parte ragazze. Per loro è un piccolo piacere quotidiano e un momento social da condividere online.
Come lanciare un marchio di bubble tea in Cina?
Con un’identità forte, prodotti belli da fotografare, ordini tramite mini-program WeChat e una presenza social costante su Douyin e Xiaohongshu, sostenuta dai KOL.
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Sull’autore: Olivier Verot, fondatore di GMA (Gentlemen Marketing Agency), agenzia di marketing digitale specializzata nel mercato cinese. Connettiti con lui su LinkedIn.
